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Le cessioni di beni custoditi in un deposito doganale italiano richiedono particolare attenzione sul fronte della fatturazione quando il venditore è una società estera e l’acquirente un soggetto passivo italiano. In base alla disciplina IVA nazionale, le merci che conservano lo status di merce allo “stato estero”, pur trovandosi fisicamente in Italia, non danno luogo a cessioni territorialmente rilevanti nel Paese.
Per queste operazioni resta comunque obbligatoria l’emissione della fattura, che deve riportare l’annotazione “operazione non soggetta”. L’obbligo, secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate, vale indipendentemente dal fatto che il cedente sia stabilito o meno in Italia.
Ai fini della fatturazione elettronica deve essere utilizzato il codice natura N3.6 e non N2.1. Non trova invece applicazione il reverse charge “esterno”, poiché questo meccanismo presuppone un’operazione territorialmente rilevante in Italia, condizione che non ricorre per le cessioni considerate.
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News Fisco
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