Entro il 28 febbraio 2026, i datori di lavoro devono comunicare all’INPS i dati relativi ai compensi erogati nel 2025 sotto forma di fringe benefit e stock option a dipendenti che hanno cessato il rapporto di lavoro nello stesso anno. Questo dovere discende dal ruolo di sostituto d’imposta che l’INPS svolge per il conguaglio fiscale e per la corretta compilazione delle Certificazioni Uniche, utili per la dichiarazione dei redditi precompilata. Il riferimento legislativo per queste disposizioni è l’art. 23, comma 3, del DPR 600/1973, citato nel Messaggio INPS n. 536/2026. In caso di invio oltre la scadenza, i dati inviati in ritardo non verranno considerati nel conguaglio fiscale e causeranno la rettifica della CU 2026, segnalando l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi. La legge 207/2024 estende l’esenzione fiscale per i fringe benefit: 1.000 euro (2.000 euro se ci sono figli a carico) e include le utenze, l’affitto e il mutuo per la prima casa. I dati devono essere inviati attraverso l’applicazione “Comunicazione Benefit Aziendali”. I codici HTML riportati sono relativi a un plugin di connessione con Facebook.

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