L’Ispettorato nazionale del lavoro (INL) ha fornito chiarimenti sulle nuove disposizioni sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro stabilite dalla Legge n. 34/2026, conosciuta come la legge annuale sulle piccole e medie imprese. Questa legislazione ha introdotto diversi cambiamenti requisiti e responsabilità dei datori di lavoro.
Uno degli aspetti principali della nuova legge è l’importanza data alla formazione dei lavoratori, rendendola obbligatoria anche durante i periodi di cassa integrazione guadagni. Questa formazione deve essere fornita da un esperto e svolta sul posto di lavoro, con un focus diretto sull’uso sicuro e appropriato di attrezzature, impianti, sostanze e dispositivi di protezione individuale. Si sottolinea inoltre l’utilizzo di tecnologie di simulazione e la necessità di mantenere un registro delle formazioni. Se un lavoratore sospeso rifiuta o non frequenta corsi di formazione, inclusi quelli sulla salute e sicurezza, senza un motivo valido, può essere escluso dai sussidi di sostegno al reddito.
La legge introduce anche nuovi requisiti per il lavoro agile o remoto. Ora, i datori di lavoro sono obbligati a fornire, almeno una volta l’anno, un’informativa scritta sui rischi generali e specifici associati al lavoro svolto al di fuori dei locali aziendali. Se questa responsabilità non viene rispettata, il datore di lavoro può essere soggetto a sanzioni penali.
Per quanto riguarda le attrezzature di lavoro, la legge stabilisce che le piattaforme di lavoro mobili elevabili e quelle fuori strada utilizzate in ambito agricolo devono essere sottoposte a un controllo periodico triennale.
Infine, l’INAIL è incaricato di sviluppare modelli semplificati per organizzare e gestire la sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di ridurre gli oneri burocratici per le piccole e medie imprese.

