La circolare Assonime n. 13 del 28 aprile 2026 esamina il D.M. 27 giugno 2025. Questo decreto si riferisce alle nuove norme contabili dell’OIC 34 riguardo ai ricavi, e dell’OIC 16 e 31 sui costi di smantellamento e ripristino. Il tutto viene correlato con le regole fiscali IRES e IRAP. Il decreto riconosce l’importanza fiscale di queste nuove rappresentazioni contabili, tuttavia introduce deroghe che potrebbero creare divergenze tra il bilancio e il fisco.
Per quanto riguarda i ricavi, le sanzioni e i resi che vengono calcolati in base al peso rimangono fiscalmente irrilevanti fino a quando non si raggiunge una certezza e possibile determinazione, causando modifiche fiscali rispetto ai dati contabili. Per i costi necessari per ottenere contratti, se questi vengono capitalizzati sono deducibili in proporzione alla quota attribuita all’esercizio finanziario. Nel caso degli sconti, invece, questi seguono il bilancio.
Le maggiori complessità si trovano nei costi di smantellamento e ripristino: i costi di attualizzazione non possono essere immediatamente dedotti, generando fondi misti dal punto di vista fiscale e più complessi da gestire. Ancora non è chiaro come questi saranno trattati in futuro.
La circolare segna un importante passo avanti nel tentativo di rendere più trasparenti e coerenti le norme contabili e fiscali. Tuttavia, la presenza di deroghe e di possibili divergenze tra le due sfere potrebbe complicare la gestione contabile e fiscale, richiedendo ulteriori chiarimenti e regolamentazioni. Il decreto pone infine un’attenzione particolare sui costi di smantellamento e ripristino, una questione che probabilmente richiederà ulteriori approfondimenti e soluzioni.

