Il Consiglio dei ministri ha approvato in fase preliminare uno schema di decreto legislativo per il Testo Unico delle disposizioni legislative riguardanti adempimenti e accertamenti, come comunicato il 22 aprile 2026. Questa iniziativa è attuata secondo la delega per la revisione del sistema tributario, prevista dalla Legge n. 111/2023.
Il Testo Unico si propone di chiarire e organizzare la normativa esistente in modo coerente, abrogando espressamente disposizioni obsolete o incompatibili. Il provvedimento si articola in tre parti principali:
### Parte I: Adempimenti
Questa sezione regola aspetti fondamentali come l’anagrafe tributaria, il codice fiscale, le scritture contabili e i processi di digitalizzazione e semplificazione. In essa sono inclusi anche gli obblighi comunicativi e dichiarativi dei contribuenti, relativi sia alle imposte sui redditi che all’IVA. Vengono trattati anche gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e le liquidazioni periodiche, mirando a semplificare e rendere più chiaro il quadro normativo.
### Parte II: Collaborazione, controlli e accertamento
Questa parte disciplina i meccanismi per la cooperazione tra contribuenti e amministrazione fiscale. Include il concordato preventivo biennale e gli interpelli per nuovi investimenti, oltre ai metodi di risoluzione delle controversie. Viene affrontata anche la questione dei poteri dell’Amministrazione finanziaria, dello scambio automatico di informazioni a livello internazionale e delle procedure di accertamento, come l’accertamento con adesione, introducendo strumenti che mirano a una maggiore efficienza e collaborazione nel sistema.
### Parte III: Disposizioni transitorie e finali
Questa parte si occupa degli aspetti transitori e delle norme finali, garantendo una transizione fluida verso l’applicazione del Testo Unico.
Il decreto mira a conservare le norme esistenti senza modificarne la validità applicativa, ad eccezione dei casi in cui sono stati necessari aggiornamenti o disposizioni di coordinamento per esigenze sistemiche. Questo approccio intende non solo semplificare ma anche rendere più comprensibile il panorama legislativo, favorendo così una maggiore compliance da parte dei contribuenti e una gestione più efficace da parte delle autorità fiscali.
In sintesi, il Testo Unico rappresenta un passo significativo verso una revisione organica del sistema tributario italiano, con l’obiettivo di migliorare la chiarezza e l’efficienza sia per i contribuenti che per l’amministrazione. La semplificazione normativa e l’introduzione di strumenti collaborativi sono elementi chiave che potrebbero ridurre il carico burocratico e facilitare il rapporto tra cittadini e fisco, mirando a una maggiore equità e trasparenza nell’amministrazione delle imposte.

