La Legge 199/2025 riporta la disciplina dell’assegnazione agevolata ai soci. Tale meccanismo permette alle società di trasferire beni ai soci con un’imposta sostitutiva ridotta dell’8% o 10,5%. Tuttavia, questa operazione ha un impatto significativo sul costo fiscale della partecipazione del socio che riceve i beni. Il processo consiste in un aumento iniziale del costo della partecipazione corrispondente alla plusvalenza tassata dalla società, seguito da una diminuzione proporzionale al valore del bene donato. Gli effetti di questa operazione variano a seconda del tipo di riserve utilizzate. Se si annullano le riserve di capitale, il costo della partecipazione può calare fino a generare una tassazione residua. Se si usano invece riserve di utili, l’ammontare residuo viene considerato come un dividendo tassabile. Si deve inoltre prestare attenzione alla distinzione tra assegnazione e cessione agevolata, specialmente quando si tratta di determinare il costo fiscale del bene ricevuto dal socio. Pertanto, è importante effettuare una simulazione numerica preliminare dell’operazione.

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