La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 11215 del 27 aprile 2026, ha confermato l’importanza della regolarità contributiva per ottenere e mantenere agevolazioni fiscali. Come datore di lavoro, è necessario avere un DURC regolare per tutto il periodo in cui si usufruisce di tali benefici e rispettare gli obblighi previdenziali come previsto. Se la regolarizzazione viene effettuata oltre il termine di 15 giorni dall’invito dell’INPS, non è possibile recuperare le agevolazioni perse.
Inoltre, la Corte ha chiarito che, anche se l’INPS non segnala un’irregolarità, ciò non impedisce il recupero delle somme indebitamente godute. Il DURC è una certificazione della situazione esistente e non costituisce un diritto al beneficio. Pertanto, senza una regolarizzazione tempestiva, l’INPS può revocare le agevolazioni e recuperare le differenze contributive dovute.
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