Il contribuente resta responsabile per crediti inesistenti anche se si affida al professionista

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13910 del 13 maggio 2026, ha sottolineato che i contribuenti mantengono le proprie responsabilità fiscali, anche quando assegnano la gestione delle loro finanze a professionisti. Il caso in questione riguardava il recupero di crediti fiscali non esistenti, sfruttati in modo improprio per compensare oltre 58 mila euro. Il contribuente aveva attribuito la colpa al revisore contabile, che era anche al centro di indagini penali. Tuttavia, la Corte ha confermato che la semplice delega dell’incarico non esonera il contribuente dal dovere di controllo. Se si può dimostrare un comportamento fraudolento finalizzato a occultare un inadempimento, l’infedeltà del professionista potrebbe essere rilevante solo per l’eliminazione di sanzioni e interessi. Tuttavia, il recupero del tributo o del credito compensato in modo inappropriato rimane una responsabilità. Di conseguenza, la responsabilità fiscale rimane con il contribuente, a meno che non venga dimostrata in modo convincente la frode dell’intermediario.

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi aggiornamenti utili per la tua attività

Condividi questo articolo

Ti potrebbe anche interessare...

Vuoi approfondire l'argomento ?

scrivici o telefonaci se vuoi maggiori informazioni

Red telephone on wooden table with notepad
Torna in alto