L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) ha annunciato l’introduzione di una nuova regolamentazione che consente di dilazionare il pagamento dei debiti per contributi e accessori di legge. Questa riforma è stata adottata in seguito al parere favorevole del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
La riforma (Legge n. 203/2024, D.I. 24 ottobre 2025) permette all’INPS di concedere il pagamento rateale per i debiti non ancora assegnati agli agenti di riscossione, nel caso in cui i debitori si trovino in una situazione di temporanea difficoltà economico-finanziaria. Le rateazioni possono essere concesse per un massimo di 36 mensilità per importi fino a 500.000 euro, e fino a 60 mensilità per importi superiori a 500.000 euro. Questa nuova disciplina sostituisce il precedente sistema che necessitava di un’approvazione ministeriale per le dilazioni oltre le 24 rate.
Il nuovo regolamento definisce anche criteri uniformi per l’accesso alla dilazione, spostando il potere decisionale sulle richieste di rateazione ai direttori territoriali (per piani fino a 36 rate e fino a 500.000 euro) e ai direttori regionali o di Coordinamento metropolitano (per piani fino a 60 rate e per importi superiori a 500.000).
Le istruzioni operative per la presentazione delle domande sono dettagliate nella circolare INPS pubblicata il 21 maggio 2026. La domanda di dilazione deve essere presentata esclusivamente online tramite il “Cassetto previdenziale del contribuente” seguendo le modalità definite dall’INPS.
La nuova regolamentazione è applicabile alle richieste di dilazione presentate a partire dalla data di pubblicazione della circolare, ma anche a quelle presentate a partire dal 12 gennaio 2025 che sono ancora in corso. In questo caso, il debitore può richiedere una rideterminazione del numero di rate, entro un periodo transitorio di 30 giorni dalla pubblicazione della circolare.
Infine, l’annuncio specifica che tutte le precedenti disposizioni dell’INPS in materia sono state abrogate.

