MEF: nuove norme sui flussi informativi per la riscossione agli enti creditori

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Il Decreto MEF del 29 aprile 2026 stabilisce le modalità di trasmissione telematica delle informazioni riguardanti le procedure relative alle singole quote affidate all’Agenzia delle entrate-Riscossione. Ogni mese, l’Agenzia deve trasmettere ai vari enti creditori i dati sulle riscossioni effettuate nel mese precedente, seguendo le modalità tecniche specificate nell’allegato 1 del decreto.

Un aspetto importante del decreto è la separazione delle quote affidate all’Agenzia a partire dal 1° gennaio 2025, che sono temporaneamente escluse dal discarico automatico in determinate circostanze. In particolare, l’articolo 4, comma 1, prevede l’esclusione in due casi:

1. Quando, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo all’affidamento, la riscossione risulta sospesa, o sono in corso procedure esecutive o concorsuali.
2. Quando, fra la data di affidamento e il 31 dicembre del quinto anno successivo, si sono conclusi accordi secondo il codice della crisi di impresa, sono state concesse dilazioni ai sensi del D.P.R. n. 602/1973, o si sono applicati istituti agevolativi previsti dalla legge, e questi sono ancora in essere o hanno subito inadempimenti o revoche.

In aggiunta, il decreto richiede che l’Agenzia delle entrate-Riscossione comunichi sul proprio sito, nella sezione “Servizi agli Enti”, le modalità per la trasmissione telematica delle informazioni. Entro tre mesi dalla pubblicazione del decreto, dovrà essere rilasciato un documento con i criteri di valorizzazione dei campi previsti nei tracciati, i dettagli sui controlli di congruità e i relativi codici errore, aggiornati in base a specifiche esigenze tecniche.

Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal primo giorno del sesto mese successivo alla pubblicazione del decreto. Fino a quell’epoca, rimarrà in vigore l’articolo 2, comma 1, del decreto del Direttore generale del Dipartimento delle entrate del Ministero delle finanze datato 22 ottobre 1999.

Questa nuova regolamentazione mira a rendere più trasparente ed efficace il processo di gestione delle riscossioni da parte dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, assicurando che gli enti creditori ricevano informazioni aggiornate e formattate in modo coerente. L’attenzione ai dettagli, quali le modalità di comunicazione e i criteri di valorizzazione, è un passo significativo verso una maggiore chiarezza e tracciabilità nelle operazioni di riscossione fiscale.

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