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Il Quadro D del Modello 730/2026 richiede particolare attenzione perché accoglie redditi di capitale e redditi diversi con regole dichiarative differenti. Tra le casistiche più frequenti rientrano dividendi italiani ed esteri, utili certificati con CUPE, compensi per opere dell’ingegno, attività occasionali, locazioni brevi, sublocazioni e redditi derivanti da immobili situati all’estero. La corretta compilazione dipende dalla lettura delle certificazioni, dall’individuazione del codice da utilizzare e dalla verifica di eventuali ritenute o crediti d’imposta. Particolare rilievo assumono anche le plusvalenze da cessione di immobili acquistati da meno di cinque anni e quelle relative agli immobili oggetto di interventi Superbonus. Le istruzioni ministeriali evidenziano inoltre casi specifici, come noleggio occasionale di beni mobili, redditi fondiari non catastali e compensi artistici o dilettantistici. Prima dell’invio, è essenziale controllare CUPE, Certificazioni Uniche, ritenute e documentazione dei costi.
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