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Dal 2026 il 4 ottobre, festa nazionale di San Francesco d’Assisi, entra a pieno titolo tra le festività da gestire in busta paga. Nel primo anno di applicazione la ricorrenza cade di domenica, con effetti diversi a seconda che il lavoratore sia a riposo oppure presti attività. In caso di coincidenza con la domenica, spetta il trattamento economico previsto per la festività, con quota aggiuntiva per i lavoratori interessati. Se il dipendente lavora, occorre distinguere tra compenso per la festività, retribuzione delle ore effettivamente prestate e maggiorazioni previste dal CCNL. Per il 2026, le maggiorazioni e indennità legate al lavoro festivo possono beneficiare, in presenza dei requisiti, dell’imposta sostitutiva del 15% entro 1.500 euro annui. Anche se il CCNL non è ancora aggiornato, la festività deve essere comunque riconosciuta, adeguando calendario paghe e voci del cedolino.
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