Fino al 31 dicembre 2026 azienda e lavoratore possono ancora concordare tra loro una causale tecnica, organizzativa o produttiva per portare un contratto a termine oltre i 12 mesi. Dal 1° gennaio 2027, salvo proroghe, servirà una causale prevista dal contratto collettivo oppure una sostituzione. Chi ha contratti in scadenza nei prossimi mesi deve pensarci adesso.
La regola: 12 mesi senza causale, 24 con
Secondo l’articolo 19 del D.Lgs. 81/2015 un contratto a tempo determinato può durare fino a 12 mesi senza motivazione. Per andare oltre, fino a un massimo di 24 mesi tra contratto, proroghe e rinnovi, serve almeno una di queste condizioni:
- un caso previsto dal contratto collettivo nazionale, territoriale o aziendale firmato dai sindacati comparativamente più rappresentativi;
- se il contratto collettivo non prevede nulla, esigenze tecniche, organizzative o produttive individuate dalle parti, ma solo fino al 31 dicembre 2026;
- la sostituzione di altri lavoratori.
Perché il 31 dicembre 2026 conta
La seconda possibilità è stata introdotta dal Decreto Lavoro del 2023 (D.L. 48/2023) come soluzione temporanea. Doveva valere fino al 30 aprile 2024 ed è stata prorogata più volte: al 31 dicembre 2024, al 31 dicembre 2025 e infine, con il D.L. 95/2025, al 31 dicembre 2026.
Se non arriva un’altra proroga, dal 1° gennaio 2027 l’accordo tra azienda e lavoratore non basterà più per superare i 12 mesi.
Cosa resterà possibile dal 2027
Oltre i 12 mesi, e sempre entro i 24, si potrà andare solo:
- se il contratto collettivo applicato in azienda, anche aziendale o territoriale, prevede una causale specifica;
- per sostituire altri lavoratori.
Le aziende il cui contratto collettivo non ha ancora fissato causali perderanno di fatto la possibilità di proseguire i rapporti a termine oltre il primo anno.
Conta la data della firma
Il Ministero del Lavoro (circolare n. 9 del 9 ottobre 2023) ha chiarito che la scadenza riguarda la data in cui si firma il contratto o la proroga. Un rapporto firmato o prorogato entro il 31 dicembre 2026 con una causale concordata tra le parti può quindi proseguire anche nel 2027, fino alla scadenza pattuita e sempre entro i 24 mesi complessivi.
Cosa prevedono alcuni contratti collettivi
Diversi CCNL hanno già indicato le proprie causali. Qualche esempio, in sintesi:
- Commercio e terziario: saldi, fiere, periodo natalizio e pasquale, nuove aperture e ristrutturazioni, digitalizzazione, terziario avanzato, riduzione dell’impatto ambientale.
- Metalmeccanica industria: lavoratori over 50, giovani under 35 in particolari condizioni, disoccupati o in cassa integrazione straordinaria da almeno 6 mesi, fiere, commesse e progetti a durata definita.
- Alimentari industria: progetti temporanei, come il passaggio a nuovi software o l’ammodernamento degli impianti.
- Tessili industria: campionari e campagna vendite, nuove linee o sedi, reshoring, manutenzioni straordinarie e digitalizzazione.
- Studi professionali: incarichi temporanei oltre i 12 mesi e avvio, fusione o aggregazione di attività nei primi 36 mesi.
- Cooperative sociali e acconciatura-estetica: punte di attività, ferie programmate, progetti con enti pubblici, servizi non abituali.
Ogni causale ha condizioni precise: prima di usarla va letta nel testo del proprio contratto.
Cosa conviene fare entro dicembre
- Fate l’elenco dei contratti a termine che arriveranno a 12 mesi nel 2027 e che vorreste prolungare.
- Controllate il vostro contratto collettivo: se prevede causali adatte, potrete continuare a usarle anche dopo il 31 dicembre.
- Se il contratto collettivo non prevede nulla, valutate se firmare la proroga o il rinnovo con causale concordata entro il 31 dicembre 2026, quando le esigenze sono reali e documentabili.
- Considerate le alternative: la trasformazione a tempo indeterminato, l’apprendistato o un accordo aziendale che preveda le causali.
Una causale generica o non veritiera espone al rischio di trasformazione del rapporto a tempo indeterminato: va scritta con cura, legata a un’esigenza concreta e temporanea.
Come possiamo aiutarvi
Verifichiamo i contratti a termine in corso e le causali del vostro CCNL, e prepariamo proroghe e rinnovi con la motivazione corretta prima della scadenza. Chiamate lo 0121 377553 o scrivete a studio@consulentedellavoro.com.