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La mancata riscossione dei canoni di locazione non consente alle società proprietarie di immobili abitativi di dedurre automaticamente le perdite sui relativi crediti. Lo chiarisce la Cassazione con la sentenza n. 26363 del 7 ottobre 2026, precisando che gli immobili patrimonio seguono la disciplina fiscale dei redditi fondiari. La società non può quindi utilizzare le svalutazioni e le perdite su crediti previste dagli articoli 106 e 101 del TUIR per anticipare gli effetti fiscali della morosità. Per i canoni abitativi non percepiti dal 2020, l’esclusione dal reddito richiede l’intimazione di sfratto per morosità o l’ingiunzione di pagamento. Resta distinta la valutazione contabile: secondo l’OIC 15, un credito deve essere svalutato quando emergono elementi che ne compromettono il recupero. La rettifica iscritta in bilancio, tuttavia, può richiedere una variazione fiscale in dichiarazione qualora non ricorrano i presupposti per la deduzione.
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News Fisco
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Summarize in Italian this content to 750 words La scadenza dei termini per utilizzare i crediti d’imposta può determinare conseguenze
