Nuove direttive per l’indennità della malattia dei marittimi

L’INPS ha recentemente fornito ulteriori chiarimenti sul calcolo e sull’applicazione dell’Indennità di malattia per i lavoratori marittimi, in risposta alle modifiche apportate dalla Legge di bilancio 2024 agli articoli 6 e 10 del Regio D.L. n. 1918/1937. Secondo tali modifiche, a partire dal 1° gennaio 2024, le indennità di malattia per i marittimi devono essere corrisposte nella misura del 60% della retribuzione media globale giornaliera del mese precedente all’evento morboso. La retribuzione di riferimento viene determinata sulla base dell’elemento “retribuzione teorica” esposta sul flusso Uniemens del mese antecedente all’evento di malattia. In assenza di flussi Uniemens, le strutture territoriali dell’INPS devono provvedere alla liquidazione provvisoria delle prestazioni utilizzando i minimi contrattuali di categoria.

Tuttavia, l’INPS ha rilevato delle segnalazioni provenienti dal territorio riguardanti la trasmissione di flussi Uniemens con retribuzioni teoriche più alte dell’imponibile contributivo. La retribuzione teorica per l’indennità di malattia è considerata come la retribuzione persa a causa dell’evento di malattia, e non comprende le voci retributive monetizzate dal datore di lavoro o le voci retributive legate all’attività lavorativa. Ai fini della determinazione dell’imponibile contributivo, si applicano le disposizioni dell’articolo 6 del D.Lgs. n. 314/1997, tenendo conto dei redditi lordi maturati nel periodo di riferimento. Eccezioni a questo principio sono le gratificazioni annuali e periodiche, i conguagli di retribuzione retroattivi e i premi di produzione, che sono assoggettati a contribuzione nel mese di corresponsione.

In generale, la retribuzione teorica non può essere superiore all’imponibile contributivo. Pertanto, se la retribuzione teorica esposta nel flusso Uniemens è più alta dell’imponibile contributivo, l’indennità di malattia deve essere liquidata provvisoriamente usando il valore più basso tra le retribuzioni teoriche esposte nei mesi precedenti nello stesso rapporto di lavoro. L’INPS fornisce queste linee guida per garantire una corretta applicazione della normativa e assicurare un equo calcolo delle indennità di malattia per i lavoratori marittimi, garantendo loro un sostegno adeguato durante il periodo di convalescenza.

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