Approvato in esame preliminare il Decreto Legislativo sui controlli finanziari in entrata e in uscita dall’UE.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legislativo per adeguare la normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2018/1672 che riguarda i controlli sul denaro contante in entrata e in uscita dall’Unione europea, abrogando il regolamento (CE) n.1889/2005. Il regolamento amplia le misure per monitorare il trasporto di denaro contante e richiede alle autorità competenti di trasmettere informazioni alla UIF riguardo al trasporto di valori di almeno 10.000 euro, inclusi contanti tradizionali e strumenti come carte di pagamento.

Il decreto legislativo interviene in vari ambiti, incluso il mercato dell’oro e la normativa valutaria. Si modificano le definizioni di “oro da investimento”, si riduce il valore soglia per le dichiarazioni relative alle operazioni in oro, si introduce la comunicazione obbligatoria per le società di capitali che commercializzano oro e si aggiorna la definizione di valuta e strumenti finanziari. L’obbligo di dichiarazione per chi trasporta denaro contante di almeno 10.000 euro non è considerato soddisfatto se le informazioni fornite sono incomplete o false e se il denaro non è messo a disposizione delle autorità doganali. I controlli non casuali si basano sull’analisi dei rischi e le informazioni acquisite possono essere utilizzate per fini fiscali.

Il Decreto dispone lo scambio di informazioni tra le autorità competenti e introduce regole più rigide per le violazioni degli obblighi dichiarativi. Inoltre, interviene sulla procedura di estinzione per oblazione delle violazioni degli obblighi dichiarativi e informativi sui trasferimenti di denaro contante, aumentando le soglie percentuali previste per il pagamento ridotto e differenziando i casi di omessa/incompleta dichiarazione, aumentando le sanzioni amministrative per le violazioni.

In sostanza, il decreto legislativo mira a adeguare la normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2018/1672 per rafforzare i controlli sul denaro contante in entrata e in uscita dall’Unione europea. Introduce nuove norme per il trasporto transfrontaliero di denaro contante, il monitoraggio delle operazioni in oro e la definizione di valuta, con l’obiettivo di prevenire il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo. Introduce anche regole più rigide e sanzioni amministrative più severe per le violazioni degli obblighi dichiarativi e informativi.

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