Il Decreto Legge n. 19/2024 ha introdotto modifiche al regime sanzionatorio per omissione o evasione contributiva a partire dal 1° settembre 2024, in conformità alla Missione 5, Componente 1 del PNRR. Le sanzioni civili per omissione contributiva sono state modificate per favorire il recupero del credito, prevedendo che se il pagamento dei contributi avviene entro 120 giorni in unica soluzione e spontaneamente, non sia applicata la maggiorazione del tasso ufficiale di riferimento. Per quanto riguarda le sanzioni civili per evasione contributiva, la norma prevede una sanzione pari al 30% dell’importo non corrisposto alle scadenze di legge, fino al massimo del 60% dell’importo dovuto se non vi è regolarizzazione spontanea da parte del contribuente. Il ravvedimento operoso, che prevede la degradazione delle sanzioni in caso di regolarizzazione entro 12 mesi dal termine di pagamento, ha subito una rimodulazione dei termini di pagamento, prevedendo una maggiorazione del tasso ufficiale di riferimento se il versamento avviene entro 30 giorni o entro 90 giorni dalla denuncia. La circolare fornisce inoltre indicazioni su sanzioni civili in riferimento ad accertamenti degli enti impositori, omissioni dovute a incertezze giurisprudenziali, attività di compliance e accertamenti d’ufficio dell’INPS.

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