La Risposta n. 200/2025 dell’Agenzia delle Entrate precisa che il plafond IVA accumulato da Beta S.p.A. non può essere utilizzato da Alfa S.r.l. Questo perché, nel processo di trasferimento, Gamma Ltd non è identificata ai fini IVA in Italia. Questa decisione prende in considerazione diversi fattori.
Per il trasferimento del beneficio, è necessario che l’attività economica venduta continui senza interruzioni. Inoltre, è richiesto il subentro nei rapporti giuridici attivi e passivi. È indispensabile una previsione contrattuale esplicita, insieme a una comunicazione tempestiva all’ufficio IVA.
Se non vi è menzione contrattuale e se il plafond non passa direttamente da Beta a Gamma (e quindi non vi è identificazione IVA di Gamma), Alfa non potrà beneficiare del plafond. L’esigenza di identificazione IVA in Italia è sottolineata dalla prassi consolidata, così come l’importanza di garantire la continuità aziendale a livello fiscale.
In sintesi, la Risposta dell’Agenzia delle Entrate enfatizza l’importanza di rispettare le procedure fiscali e contrattuali nello svolgimento delle attività economiche. Questo assicura che i benefici, come il plafond IVA, possano essere trasferiti correttamente. Inoltre, la decisione mette in luce l’importanza di una comunicazione efficace e tempestiva con l’ufficio IVA per soddisfare le esigenze fiscali. È fondamentale che le società rispettino queste norme per evitare potenziali problemi fiscali.

