Verso la Manovra 2026, possibile revisione di Opzione Donna

L’Opzione Donna è stata introdotta nel 2004 ed offre alle donne la possibilità di andare in pensione anticipata con un calcolo delle contribuzioni e dei requisiti richiesti in crescita (al momento si richiede 61 anni di età e 35 anni di contributi). Le molteplici riforme, che hanno comportato l’aumento dell’età richiesta, l’introduzione di criteri supplementari per i casi di disabilità o di licenziamento, e la riduzione fino a 2 anni per ogni figlio, hanno ridotto il suo fascino, con il risultato che sono pochi a farne uso. Nella Manovra 2026, il Governo sta considerando interventi volti a semplificare e ad alleggerire il carico fiscale sulle pensioni, l’ammorbidimento dei requisiti richiesti e l’eliminazione di alcune condizioni troppo restrittive, al fine di rendere l’accesso più sostenibile ed estendere il bacino di utenza. Il contenuto è protetto da copyright di Informati S.r.l.
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