La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) regola il regime dei nuovi residenti in Italia (art. 24-bis TUIR). Permette a chi sposta la propria residenza fiscale in Italia di applicare un’imposta sostitutiva annuale sui redditi generati all’estero, piuttosto che una tassazione ordinaria. L’articolo 1, commi 25 e 26, stabilisce che l’importo dell’imposta forfettaria principale aumenterà da 200.000 a 300.000 euro per ogni periodo di imposta in cui l’opzione è valida. Si aumenta anche l’importo dovuto per ciascun familiare incluso su richiesta del contribuente, da 25.000 a 50.000 euro. Le nuove norme riguardano individui che spostano la loro residenza in Italia a partire dal 1° gennaio 2026. Restano invariate le condizioni e le procedure operative spiegate dalla Circolare AE 17/E/2017 e dal Provvedimento AE 8 marzo 2017, prot. 47060, che include anche il requisito di non essere residenti per almeno 9 dei 10 periodi di imposta precedenti. La nazionalità degli individui non è rilevante e l’opzione può essere estesa o revocata nel corso del tempo.

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Fringe benefit 2025: Il 12 gennaio 2026 è la data chiave per l’imputazione fiscale
Il 12 gennaio 2026 è una data fondamentale per l’adeguata gestione fiscale dei fringe benefit del 2025. Secondo il principio
