Con le recenti aggiornamenti del Ministero del Lavoro, tramite la nota n. 5035 del 18 marzo 2026, vengono variate le disposizioni riguardanti la mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa. Queste modifiche integrano la precedente circolare n. 16/2025 e introducono novità derivanti dalla Legge di Bilancio 2026 e dal Milleproroghe.
Il punto cardine dell’aggiornamento verte sulla gestione delle risorse: non sarà più necessario che le singole Regioni verifichino la disponibilità finanziaria per le misure di mobilità in deroga. Invece, si dovrà tener conto solamente dello stanziamento nazionale complessivo, che è stato fissato a 100 milioni di euro per l’anno 2026.
La misura si applica ai lavoratori che, al primo gennaio 2017, fossero già impiegati in aziende operanti nelle aree di crisi industriale complessa e che fossero già beneficiari di mobilità ordinaria o in deroga senza interruzioni.
Le Regioni, dopo aver esaminato i casi, sono tenute a comunicare al Ministero sia il fabbisogno economico per la mobilità in deroga, sia l’elenco dei lavoratori coinvolti in questa misura. Inoltre, dovranno fornire il piano delle politiche attive che intendono adottare e una relazione dettagliata sui percorsi di riqualificazione e reinserimento lavorativo svolti.
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