Il 9 aprile 2026, il Consiglio dei Ministri italiano ha dato il via libera al decreto legislativo che implementa la Direttiva (UE) 2024/1233. Questa prevede l’introduzione di un permesso unico di soggiorno e lavoro destinato ai cittadini dei Paesi terzi. Una delle principali novità introdotte è la possibilità di richiedere, tramite un’unica procedura, il rilascio, il rinnovo o la modifica del titolo che consente il soggiorno e l’esercizio dell’attività lavorativa in Italia.
Una delle finalità del provvedimento è quella di rafforzare gli obblighi di trasparenza a carico dei datori di lavoro. Essi, infatti, dovranno rendere noto al lavoratore, in tempi brevi, ogni comunicazione che riguarda il nulla osta. Da quanto previsto dal decreto legislativo, emerge un allungamento dei tempi procedimentali, che passano da 60 a 90 giorni. Il permesso di soggiorno e lavoro, tuttavia, sarà consegnato entro 30 giorni dal termine ultimo per la presentazione della domanda.
Tuttavia, la nuova disciplina non interessa tutte le categorie di soggetti stranieri. Ne sono esclusi i lavoratori autonomi, i dirigenti altamente qualificati, i cosiddetti “nomadi digitali”, gli studenti e le persone in situazioni particolari. L’obiettivo che la normativa si propone di raggiungere è quello di semplificare le procedure di rilascio e di rinnovo dei permessi di soggiorno e di lavoro. Inoltre, il decreto mira a garantire una maggiore uniformità delle regolamentazioni a livello europeo.

