La Legge n. 50/2026, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 20 aprile 2026, converte il Decreto PNRR 2026 e introduce significative novità in materia di lavoro. Tra queste, il cambiamento più importante riguarda l’Assegno unico e universale (AUU) per i figli a carico. A tal proposito, è stato introdotto l’articolo 7-bis che modifica il D.Lgs. n. 230/2021. Da ora in poi, per l’assegnazione dell’AUU, si considereranno anche figli residenti in un altro Stato membro dell’Unione europea che siano fiscalmente a carico secondo la normativa italiana.
Per ottenere l’AUU, i requisiti includono l’essere titolare di un contratto di lavoro subordinato o svolgere un’attività di lavoro autonomo che richieda l’iscrizione a un sistema di previdenza obbligatoria secondo la legislazione italiana. Inoltre, è necessario essere in regola con il pagamento dei contributi previdenziali dovuti.
Un’altra modifica importante si trova nell’articolo 6 del D.Lgs. n. 230/2021, che stabilisce che l’erogazione dell’AUU è direttamente proporzionale alla durata effettiva della residenza, del domicilio o del lavoro svolto in Italia. Per i lavoratori non residenti, la domanda per l’AUU deve essere presentata per il periodo di durata del lavoro svolto e rinnovata annualmente a partire dal 1° marzo di ogni anno.
In tema di previdenza complementare, è stato posticipato al 31 ottobre 2026 l’applicazione delle disposizioni relative alla portabilità della posizione pensionistica tra diversi fondi, precedentemente prevista per il 1° luglio 2026. In risposta a ciò, la Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP) è tenuta ad adeguare le proprie istruzioni entro le stesse date.

