Gestione Operativa dell’Imposta Sostitutiva con Certificazione Unica Provvisoria

La Legge di Bilancio 2026 introduce alcune modifiche sull’imposta sostitutiva applicata agli incrementi retributivi da rinnovi contrattuali e alle maggiorazioni per lavoro notturno, festivo, riposi settimanali e indennità di turno. Queste variazioni pongono dei problemi nella gestione della Certificazione Unica provvisoria. Al momento, l’Agenzia delle Entrate non ha ancora aggiornato il modello necessario, mancando campi specifici per segnalare le somme agevolate. Pertanto, esiste il rischio di errori, la duplicazione del beneficio e incoerenze tra sostiutiti e problemi nei conguagli.

Per escludere questi errori, una soluzione operativa è l’uso del campo annotazioni. In questo campo devono essere segnalati l’importo assoggettato a imposta sostitutiva, il tipo di somma, l’aliquota applicata, il periodo di riferimento e il plafond già utilizzato.

La tracciabilità dei dati è cruciale, in particolare in circostanze quali il cambio di datore di lavoro, la presenza di più sostiutiti o l’errata classificazione delle somme. Questa procedura è fondamentale per garantire la corretta esecuzione dei conguagli e per ridurre la probabilità di rilevamenti ispettivi.

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