Le dichiarazioni IVA integrative a favore che vengono inviate oltre il termine stabilito per la dichiarazione dell’anno successivo producono crediti che possono essere soggetti a limitazioni temporali per il loro utilizzo. Questo significa che il credito risultante da un debito più piccolo o da un eccesso di detrazioni più grande può essere utilizzato immediatamente solo se la dichiarazione integrativa viene inviata entro il termine normale dell’anno successivo. Se la dichiarazione è invece “ultrannuale”, il credito può essere utilizzato in compensazione orizzontale solo a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui viene presentata la dichiarazione integrativa.
Il modello IVA prevede un’apposita sezione, nota come quadro VN, dove è possibile indicare questi crediti e assicurare che vengano correttamente riportati nel saldo annuale. È importante notare che l’utilizzo anticipato del credito può essere considerato una violazione per l’utilizzo di un credito non dovuto, il che può comportare l’applicazione delle sanzioni previste dal D.Lgs. 471/1997.
In caso di ravvedimento operoso, l’Agenzia delle Entrate richiede il pieno rimborso del credito compensato in modo indebito. Inoltre, possono essere applicati sia interessi che sanzioni ridotte. In sostanza, è fondamentale che le dichiarazioni IVA integrative a favore vengano presentate nei termini stabiliti per evitare possibili complicazioni, come limitazioni sull’utilizzo dei crediti o sanzioni. Ciò aiuta anche a garantire che tali crediti siano correttamente segnalati e utilizzati.

