A partire dal 1° luglio 2026, l’assegno di incollocabilità erogato dall’INAIL sarà soggetto a un aggiornamento annuale, con un aumento da 308,23 a 312,55 euro al mese. Tale incremento è stato stabilito dal Decreto n. 56 del Ministero del Lavoro dell’11 maggio 2026. Questo decreto prende atto della decisione presa dal Consiglio di amministrazione INAIL, basata sulla variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
L’aumento, che rappresenta l’1,4% del totale, riflette l’andamento dell’inflazione tra il 2024 e il 2025, ed è in linea con il meccanismo di rivalutazione previsto dalla legislazione corrente. L’assegno di incollocabilità è riservato ai lavoratori che, a causa di infortuni sul lavoro o malattie professionali, non possono essere reinseriti nei percorsi di collocamento obbligatorio.
Questa prestazione ha una finalità assistenziale e si propone di compensare le difficoltà lavorative dovute a invalidità permanenti. Questo adeguamento annuale assicura il mantenimento del potere d’acquisto dell’importo economico riconosciuto ai beneficiari. La funzione del codice Javascript incluso nel testo non è chiara dal contesto, potrebbe riguardare l’interazione su Facebook.
Queste modifiche sono state rese necessarie per garantire che i beneficiari dell’assegno di incollocabilità continuino a ricevere un importo adeguato a compensare le loro difficoltà lavorative. Le variazioni annuali hanno lo scopo di tenere conto dell’inflazione e di assicurare che i beneficiari non subiscano perdite nel loro potere d’acquisto.
Questo contributo è di fondamentale importanza per i lavoratori che non possono essere reinseriti nei percorsi di collocamento obbligatorio a causa di infortuni sul lavoro o malattie professionali. Grazie a queste modifiche, l’ammontare dell’assegno rispecchierà le condizioni economiche correnti, garantendo una miglior qualità della vita a coloro che si trovano in questa situazione.

