Summarize in Italian this content to 750 words
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 20552/2026, ha chiarito che l’avviamento non deve essere automaticamente escluso dalla valutazione del patrimonio di una società posta in liquidazione. Il caso riguardava una società in nome collettivo composta da due soci, uno dei quali era receduto prima dello scioglimento della società. Secondo i giudici, quando la liquidazione della quota del socio non è ancora conclusa e interviene lo scioglimento della società, la valutazione deve essere effettuata considerando il patrimonio destinato al realizzo. Tuttavia, ciò non significa che l’avviamento commerciale perda sempre valore. Se l’azienda o i suoi beni possono essere ceduti conservando clientela, organizzazione o posizione di mercato, l’avviamento continua a rappresentare una componente economicamente rilevante. Il giudice deve quindi verificare concretamente se lo scioglimento abbia effettivamente azzerato tale valore. Solo in presenza di una perdita reale e dimostrata l’avviamento può essere escluso dalla stima del patrimonio sociale.
(function(d, s, id) { var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0]; if (d.getElementById(id)) return; js = d.createElement(s); js.id = id; js.src = “https://connect.facebook.net/en_GB/all.js”; fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs); }(document, ‘script’, ‘facebook-jssdk’));

News Fisco
rewrite this title Agenzia delle entrate: chiarimenti su tassazione agevolata incrementi e indennità 2026 in Italian
Summarize this content to 500 words La circolare del 24 giugno 2026, n. 3/E, dell’Agenzia delle entrate fornisce chiarimenti dettagliati,
