Arriva l’imposta sui servizi digitali




Arriva l’imposta sui servizi digitali


La Legge di Bilancio2019 ha istituito l’imposta sui servizi digitali rivolta ai soggetti esercenti attività d’impresa che realizzano un ammontare complessivo di ricavi ovunque realizzati non inferiore a euro 750.000.000 o un ammontare di ricavi derivanti da servizi digitali, realizzati in Italia non inferiore a euro 5.500.000 (art. 1, co. 35-50, L. n. 145/2018).


 


L’imposta si applica ai ricavi derivanti dalla fornitura dei seguenti servizi:
– veicolazione su un’interfaccia digitale di pubblicità mirata agli utenti della medesima interfaccia;
– messa a disposizione di un’interfaccia digitale multilaterale che consente agli utenti di essere in contatto e di interagire tra loro, anche al fine di facilitare la fornitura diretta di beni o servizi;
– trasmissione di dati raccolti da utenti e generati dall’utilizzo di un’interfaccia digitale.


Il ricavo si considera comunque tassabile in un determinato periodo d’imposta se l’utente del servizio è localizzato nel territorio dello Stato in detto periodo.


L’imposta dovuta si ottiene applicando l’aliquota del 3% all’ammontare dei ricavi tassabili realizzati dal soggetto passivo in ciascun trimestre.


Il versamento deve essere effettuato entro il mese successivo a ciascun trimestre e alla presentazione della dichiarazione annuale dell’ammontare dei servizi tassabili prestati entro quattro mesi dalla chiusura del periodo d’imposta.





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