Applicazione della scissione dei pagamenti ai patrimoni destinati ad uno specifico affare




Nel caso in cui la società contribuente rientri nell’ambito soggettivo di applicazione della disciplina della scissione dei pagamenti gli obblighi richiesti da tale disciplina trovano applicazione anche in relazione alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nei propri confronti, connesse alle attività relative al patrimonio destinato allo specifico affare di produzione esecutiva (AGENZIA DELLE ENTRATE – Risposta 06 febbraio 2019, n. 27).

La società istante, è una società interamente partecipata da un Ministero che ha per oggetto sociale l’esercizio di attività nel settore del cinema.
È stata contattata da una società di produzione cinematografica estera, per la realizzazione di una serie di opere cinematografiche da realizzarsi prevalentemente, se non addirittura integralmente, sul territorio italiano.
Ciò posto, stante la duplice esigenza, per la società estera, di segregare l’ingente patrimonio che dovrà essere messo a disposizione per la realizzazione dell’opera e per la società di evitare il ricorso all’istituto del trust, facoltà preclusa dal suo Statuto, l’unica strada praticabile appare l’erogazione di un finanziamento da parte della società estera alla società istante. Ciò dovrebbe avvenire ai sensi della lettera b) del primo comma dell’articolo 2447-bis del codice civile, rubricato “Patrimoni destinati ad uno specifico affare”. Il finanziamento sarà depositato su un conto corrente con firma congiunta di quattro procuratori speciali, di cui due nominati dall’istante e due dalla società estera.
Alla società istante verrebbe riconosciuto un compenso commisurato percentualmente al valore del budget messo a disposizione per la realizzazione di ciascuna opera, ricompreso in una forbice tra il 2 e il 3 per cento di tale valore, mediante attribuzione della provvista che residua nel patrimonio destinato, una volta pagati tutti i costi sostenuti per la realizzazione dell’opera ovvero mediante pagamento in favore di sé stessa di tale compenso.
Tanto premesso, considerato che la società istante rientra nell’ambito soggettivo di applicazione della disciplina della scissione dei pagamenti chiede se gli obblighi richiesti da tale disciplina trovino applicazione anche in relazione alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nei propri confronti, connesse alle attività relative al patrimonio destinato allo specifico affare di produzione esecutiva.
Al riguardo, l’Amministrazione finanziaria ritiene che non sia possibile configurare per il “patrimonio destinato a uno specifico affare” un’autonoma soggettività. Pertanto, tutte le operazioni connesse alla sua gestione dovranno necessariamente essere attribuite alla società istante, la quale dovrà farsi carico dei relativi adempimenti fiscali.
Conseguentemente, essendo la società istante riconducibile nell’ambito soggettivo della disciplina della scissione dei pagamenti in quanto interamente partecipata da un ministero e presente negli elenchi (aventi efficacia costitutiva) pubblicati sul sito del MEF, alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nei suoi confronti, ancorché connesse alle attività relative al patrimonio destinato a uno specifico scopo, è applicabile la disciplina della scissione dei pagamenti.





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