Assunzione di persone detenute o internate: benefici contributivi (2/2)




A seguito delle modifiche introdotte in materia dal decreto 24 luglio 2014, n. 148, l’Inps fornisce le istruzioni operative per l’accesso ai benefici contributivi previsti a favore delle cooperative sociali che impieghino persone detenute o internate negli istituti penitenziari, ex degenti di ospedali psichiatrici giudiziari e persone condannate e internate ammesse al lavoro esterno, nonché delle aziende pubbliche o private che organizzino attività produttive o di servizi, all’interno degli istituti penitenziari, impiegando persone detenute o internate.


(…)
Ai fini dell’ammissione allo sgravio, il procedimento da seguire è il seguente.
Con riferimento al recupero del beneficio per periodi pregressi dal 2013 al 2018, il datore di lavoro, per ogni rapporto di lavoro instaurato, deve inoltrare all’INPS una domanda di ammissione allo sgravio, indicando: il codice della comunicazione obbligatoria; i dati identificativi del lavoratore per il quale viene chiesta l’agevolazione contributiva; gli estremi della convenzione stipulata con l’amministrazione penitenziaria; la tipologia di rapporto di lavoro instaurato; l’eventuale data di cessazione dello stato detentivo, nell’ipotesi di beneficio riferito al periodo successivo alla cessazione della detenzione; la retribuzione corrisposta e l’importo del beneficio spettante, riferiti a ogni singolo anno e suddivisi nella percentuale dell’80 per cento e dell’ulteriore 15 per cento; l’eventuale fruizione dell’incentivo nella misura dell’80 per cento.
La domanda deve essere inoltrata esclusivamente avvalendosi del modulo di istanza on-line “DETI-arr”, all’interno dell’applicazione “DiResCo – Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente (Portale delle Agevolazioni)”, sul sito istutuzionale. Il modulo è accessibile seguendo il percorso “Tutti i servizi” > “Servizi per le aziende e consulenti” (autenticazione con codice fiscale e PIN) > “Dichiarazioni di responsabilità del contribuente”.
Le domande potranno essere trasmesse dal giorno 15 febbraio 2019. Trascorsi trenta giorni da tale data, verrà effettuata un’elaborazione cumulativa delle richieste di riconoscimento dell’agevolazione inviate e le stesse verranno definite secondo le regole di seguito descritte.
I datori di lavoro, per i rapporti di lavoro ricadenti nel periodo 2013-2018, dovranno trasmettere l’istanza di ammissione anche se già autorizzati dalla Struttura territoriale competente e anche se hanno già effettuato il recupero del beneficio nelle denunce mensili o, nel caso di datori di lavoro che operano con il sistema DMAG, hanno fruito del beneficio tramite l’utilizzo dell’apposito codice Tipo Contratto 076.
I datori di lavoro ammessi al beneficio potranno fruirne mediante conguaglio nelle denunce contributive (Uniemens o DMAG, per gli operai agricoli).


Per quanto concerne le richieste di beneficio per l’anno corrente e successivi, a decorrere dall’annualità 2019, secondo le linee guida concordate con il Ministero della Giustizia, i datori di lavoro che vorranno accedere allo sgravio contributivo dovranno presentare ogni anno apposita istanza all’Istituto, anche in relazione a rapporti di lavoro e lavoratori per i quali siano già stati autorizzati con riferimento ad anni precedenti.
A tal fine, i datori di lavoro invieranno una domanda di ammissione avvalendosi del modulo di istanza on-line “DETI”, all’interno dell’applicazione “DiResCo – Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente (Portale delle Agevolazioni)”, sul sito istutuzionale. Il modulo è accessibile seguendo il percorso “Tutti i servizi” > “Servizi per le aziende e consulenti” (autenticazione con codice fiscale e PIN) > “Dichiarazioni di responsabilità del contribuente”.
Nel modulo sarà necessario indicare i seguenti dati: il codice della comunicazione obbligatoria; i dati identificativi del lavoratore per il quale viene chiesta l’agevolazione contributiva; gli estremi della convenzione stipulata con l’amministrazione penitenziaria; la tipologia di rapporto di lavoro instaurato; l’eventuale data di cessazione dello stato detentivo, nell’ipotesi di beneficio riferito al periodo successivo alla cessazione della detenzione; la retribuzione corrisposta o da corrispondere e l’importo del beneficio spettante.
I datori di lavoro verranno autorizzati in base all’ordine di presentazione dell’istanza, fino a disponibilità delle risorse economiche. Le istanze relative all’anno 2019 verranno elaborate dopo quelle relative agli anni 2013-2018, sempre rispettando l’ordine di presentazione della richiesta.


Le posizioni contributive relative ai datori di lavoro aventi titolo allo sgravio continueranno a essere contraddistinte dal codice di autorizzazione “4V”, che, a decorrere dal 1° gennaio 2013, assume il nuovo significato di “Datore di lavoro ammesso all’incentivo di cui alla legge n. 193/2000, come modificato dall’art. 8 del decreto n. 148/2014”.
Il codice di autorizzazione sarà attribuito automaticamente dai sistemi informativi centrali alle posizioni aziendali autorizzate e avrà validità annuale, dal primo gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Per il recupero degli arretrati riferiti al periodo 2013-2018, invece, il codice di autorizzazione verrà attribuito o confermato solo per il periodo autorizzato.





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