Definita, per l’anno 2019, la misura della contribuzione dovuta dai soggetti che operano nei settori delle comunicazione elettroniche e dei servizi media, nonché i termini e le modalità di versamento (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni – delibera n. 527/2018).
Va preliminarmente detto che il contributo non deve essere corrisposto:
– dai soggetti il cui imponibile sia pari o inferiore a euro 500.000,00;
– dalle imprese che versano in stato di crisi avendo attività sospesa, in liquidazione, ovvero essendo soggette a procedure concorsuali;
– dalle imprese che hanno iniziato la loro attività nell’anno 2018.
Per gli operatori soggetti ad autorizzazione generale, la contribuzione dovuta è fissata in misura pari a 1,30 per mille dei ricavi di cui alla voce A1 del conto economico, o voce corrispondente per i bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali, risultanti dall’ultimo bilancio approvato. Per le imprese operanti nei restanti mercati, la contribuzione è fissata in misura pari a 1,90 per mille dei ricavi di cui alla voce A1 del conto economico, o voce corrispondente per i bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali, risultanti dall’ultimo bilancio approvato.
Gli operatori non tenuti alla redazione del bilancio calcolano l’importo del contributo sull’ammontare dei ricavi delle vendite e delle prestazioni applicando l’aliquota dell’1,90 per mille alle corrispondenti voci delle scritture contabili o fiscali obbligatorie.
Il versamento deve essere effettuato entro il 1° aprile 2019 ed entro la medesima data deve essere presentata la dichiarazione telematica anagrafica, nonché la comunicazione dell’avvenuto versamento.
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