Scontrini non emessi: sospensione dell’attività non esclusa con la definizione agevolata delle sanzioni




In seguito alla contestazione della mancata emissione di scontrini fiscali, in virtù della gravità e dell’offensività oggettiva della condotta illegittima accertata, l’Agenzia delle Entrate può irrogare sanzioni accessorie, quale quella della sospensione dell’attività anche se il contribuente aveva definito in via agevolata le sanzioni amministrative irrogate (Corte di cassazione – ordinanza n. 739/2019).

A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione che la confermato l’applicabilità della sanzione accessoria di sospensione dell’esercizio dell’attività anche in caso di definizione agevolata delle sanzioni amministrative pecuniarie.
In tema di sanzioni amministrative è previsto che “qualora siano state contestate, nel corso di un quinquennio, quattro distinte violazioni dell’obbligo di emettere la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscalecompiute in giorni diversi, anche se non sono state irrogate sanzioni accessorie, è disposta la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività ovvero dell’esercizio dell’attività medesima per un periodo da tre giorni ad un mese.
Tale norma ha carattere speciale con la conseguenza che l’irrogazione di detta sanzione accessoria non è impedita dalla definizione agevolata prevista da quest’ultima disposizione.





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