Accordo sullo smart working nel Ministero per i Beni e le Attività Culturali



Firmato l’accordo definitivo sullo smart working nel Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Avviato, per un periodo di un anno, la sperimentazione per l’introduzione della modalità di lavoro agile o smart working nel Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Per “Lavoro agile” o smart working si intende una modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, finalizzata ad incrementare la produttività e ad agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (flessibilità di tempo e di spazio).
La prestazione potrà essere svolta nelle giornate di smart working dalla propria residenza o altra dimora, comunicate all’amministrazione o da altro luogo che sia specificato nell’accordo individuale.
L’articolazione complessiva dell’accordo permette di affrontare la fase sperimentale con i criteri che prefigurano una sua entrata a regime rispetto all’insieme delle attività individuate come lavorabili a distanza.
L’ampliamento delle attività che possono entrare nel lavoro agile è infatti il primo elemento di valutazione positiva dell’accordo unitamente alla eliminazione di alcune clausole che potevano diventare punitive per i lavoratori che fruiscono delle tutele sociali, impropriamente definite nella prima stesura come flessibilità.
Nelle valutazioni delle adesioni, nel caso invece di domande eccedenti la quota prevista, vengono inseriti criteri di preferenza che tengono conto delle particolari situazioni socio-familiari e di salute dei dipendenti.
Il progetto sperimentale di smart working, il cui monitoraggio si svolgerà con cadenza trimestrale, avrà ad oggetto in linea In merito alle modalità di svolgimento della prestatone lavorativa, il personale selezionato per la sperimentazione può svolgere la prestazione lavorativa al di fuori della sede di lavoro una volta alla settimana per un massimo di 5 giorni al mese.
Infine è del tutto evidente che un ruolo fondamentale, sia nella predisposizione dei progetti legati alle attività individuate che nel monitoraggio e nella valutazione degli stessi, lo avranno i Dirigenti degli Uffici ed è, pertanto fondamentale la massima attenzione nella fase di programmazione e nell’applicazione dell’accordo nei luoghi di lavoro, avendo cura che gli Uffici predispongano i progetti e identifichino in modo corretto la platea dei lavoratori, segnalando tempestivamente ogni comportamento improprio e ed eventuali rinunce a priori rispetto alla sua applicazione.





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