IVA ordinaria per le banche dati senza ISBN e ISSN




Forniti chiarimenti sul trattamento, ai fini Iva, della fornitura di banche dati (Agenzia delle Entrate – Risposta 01 marzo 2019, n. 69).

L’attività di servizi di banche dati elettroniche, di editoria per via telematica nonché di commercializzazione di software gestionali (guide pratiche, guide normative, guide lavoratori migranti, quesiti e risposte, scadenziario degli adempimenti, codici normativi vigenti, legislazione vigente, prassi, giurisprudenza, archivio CCNL, contratti integrativi, testi unici, schede CCNL, accordi interconfederali, scadenze contrattazione collettiva), per le quali non sono stati richiesti i codici identificativi internazionali ISBN e ISSN, comprende prodotti che non sembrano possedere le caratteristiche richieste ai fini dell’applicabilità dell’aliquota IVA del 4%.
Pertanto, in mancanza del requisito concernente la messa a disposizione del contenuto digitalizzato di libri e altre pubblicazioni aventi le caratteristiche dei prodotti editoriali (giornali, notiziari quotidiani, dispacci delle agenzie di stampa, libri e periodici ) e muniti di codice ISBN o ISSN, la fornitura delle banche dati in questione non può essere assoggettata ad IVA agevolata; deve, quindi, applicarsi l’IVA con l’aliquota ordinaria.






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