Il Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti controlla gli adempimenti di legge da parte degli Ordini territoriali, acquisendo con cadenza semestrale il dato relativo al numero delle ricerche effettuate dagli Ordini nel Registro delle Imprese (CNDCEC – Nota 26 marzo 2019, n. 25).
Il Consiglio Nazionale ha da tempo messo a disposizione degli Ordini territoriali il Portale web per effettuare in via del tutto gratuita le ricerche sul Registro delle Imprese al fine di verificare la sussistenza di cause di incompatibilità con l’esercizio della professione. In particolare, il sistema gestito da Infocamere consente, in relazione a ciascun Codice Fiscale inserito, di visualizzare immediatamente l’iscrizione del nominativo nel Registro delle Imprese e di accedere alle informazioni attuali e storiche relative alle cariche ricoperte ed alle partecipazioni societarie.
Come è noto, le funzioni istituzionali relative alla corretta tenuta dell’Albo impongono agli Ordini di verificare periodicamente la permanenza dei requisiti in capo agli iscritti e di provvedere, in base agli esiti, alle necessarie variazioni. Tra questi requisiti, la verifica dell’assenza di cause di incompatibilità con l’esercizio della professione ha immediati riflessi non soltanto sulla regolarità della tenuta dell’Albo, ma anche sulla validità dei periodi contributivi e sulla possibilità di accedere alle prestazioni previdenziali ed assistenziali erogate dalla Cassa di appartenenza. Sul punto, si segnala l’iniziativa della Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Dottori Commercialisti che, negli ultimi anni, ha avviato un’attività di verifica dell’insussistenza delle condizioni di incompatibilità su tutti gli iscritti. Gli esiti di tali controlli, ritenuti utili anche ai fini delle verifiche periodiche sull’Albo, sono stati messi a disposizione degli Ordini territoriali interessati.
In quest’ottica, il Consiglio Nazionale effettua con cadenza periodica il monitoraggio relativo all’effettuazione degli adempimenti di legge da parte degli Ordini territoriali, acquisendo con cadenza semestrale il dato relativo al numero delle ricerche effettuate dagli Ordini nel Registro delle Imprese.

