È legittimo il licenziamento per giusta causa del lavoratore per essersi intrattenuto in diverse circostanza oltre l’orario di pranzo previsto.
Secondo i giudici la condotta risulta posta in essere con chiara consapevolezza della violazione delle regole aziendali desumibile dalle modalità stesse di svolgimento, per essersi il lavoratore intrattenuto in due occasioni assieme ad altri ben oltre l’orario di pranzo previsto, lasciando al contempo incustodita la posta assegnatagli ed il mezzo in dotazione. Il tutto senza aver completato il suo lavoro per non avere consegnato due plichi.
La Corte ha espressamente respinto il motivo di reclamo del lavoratore con cui si sosteneva che i fatti ascritti avrebbero dovuto essere sussunti nell’ipotesi prevista come punibile con sanzione conservativa dal CCNL; ha infatti ritenuto quel comportamento addebitato connotato da maggiore gravità poiché è stato posto in essere assieme ad altri dipendenti ed è stato notato dalla collettività al punto che risulta anche presentato un esposto contro il malfunzionamento del servizio dagli abitanti della zona interessata da cui poi erano scaturite le indagini; nel corso del tempo speso a pranzo oltre la pausa concessa il dipendente medesimo avrebbe ben potuto completare le ricerche utili a consegnare i plichi rimasti inevasi; il lavoratore in questione, solito a intrattenersi presso il ristorante, aveva lasciato in quelle occasioni del tutto incustodito il mezzo aziendale.
Tali elementi di fatto apprezzati dai Giudici sono certamente idonei ad escludere la riconduzione degli addebiti alla più generale previsione di abituale negligenza o di abituale inosservanza degli obblighi di servizio punibili con sanzione conservativa dalla contrattazione collettiva.
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