Requisiti e formazione degli steward negli impianti sportivi




Sono stabiliti i requisiti, le modalità di selezione e la formazione del personale incaricato dei servizi di controllo dei titoli di accesso agli impianti sportivi ove si svolgono competizioni calcistiche, di accoglienza e instradamento degli spettatori e di verifica del rispetto del regolamento d’uso degli impianti medesimi.


In particolare, gli steward devono possedere i seguenti requisiti per poter esser impiegati dalle società sportive nello svolgimento di specifici servizi:
– Requisiti personali: Cittadinanza: a) cittadinanza italiana; b) cittadinanza di altro Stato dell’Unione europea con adeguata conoscenza della lingua italiana; c) cittadinanza di Stati non appartenenti all’Unione europea o apolidi, in possesso di regolare titolo di soggiorno e con adeguata conoscenza della lingua italiana; Età: a) età compresa tra 21 e 67 anni, per il DGE e per il RF; b) età compresa tra 18 e 65 anni, per il CS; c) età compresa tra 18 e 60 anni per il CU e l’OS;
– Requisiti fisici: a) buona salute fisica e mentale; b) assenza di daltonismo; c) assenza di uso di alcool e di stupefacenti;
d) capacità di espressione visiva, di udito e di olfatto; e) assenza di elementi psicopatologici, anche pregressi;
f) prestanza fisica adeguata alle mansioni da svolgere;
– Requisiti culturali minimi: a) diploma di scuola media superiore e conoscenza di almeno una lingua straniera, preferibilmente l’inglese, per il DGE, il RF e il CS; b) diploma di scuola media inferiore per il CU e l’OS; la conoscenza di almeno una lingua straniera, che costituisce titolo preferenziale ai fini della selezione.
– Requisiti soggettivi: a) non trovarsi in una delle situazioni previsti dall’art. 11 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza; b) non essere aderenti o essere stati aderenti a movimenti, associazioni o gruppi organizzati; c) non essere sottoposto, o essere stato sottoposto, a provvedimento del divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono competizioni sportive; d) non essere sottoposto a misure di prevenzione; e) non essere stato, negli ultimi 5 anni, denunciato o condannato, anche con sentenza non definitiva, per reati per i quali è prevista l’applicazione del divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono competizioni sportive di cui alla lettera b).
– Requisiti psico-attitudinali: a) capacità di concentrazione, di autocontrollo e di contatto con il pubblico da accertarsi mediante test prima dell’assunzione; b) attitudine ad esercitare i compiti previsti ed in particolare ad individuare possibili pericoli per la sicurezza anche nel comportamento delle persone presenti nell’area dell’impianto sportivo;
– I requisiti professionali sono attestati dal superamento dei corsi professionali, che sono rivolti a fornire agli steward, in funzione della qualifica professionale, le competenze necessarie a svolgere i compiti di competenza.
La mancanza di almeno uno dei requisiti citati ha come conseguenza l’applicazione del divieto d’impiego da parte del prefetto della provincia ove ha sede la società sportiva.
Gli aspiranti steward in possesso dei requisiti devono essere sottoposti a una prova preliminare e a test attitudinali ai fini dell’accertamento del: livello di conoscenza generale; capacità di espressione verbale; conoscenza della lingua inglese almeno di livello elementare; capacità di concentrazione, di autocontrollo e di stabilire contatti con il pubblico; attitudine ad esercitare le funzioni di sicurezza da svolgere.
La selezione e la formazione degli aspiranti steward possono essere effettuate sia dalle singole società sportive sia dalle strutture formative, oppure svolgersi distintamente provvedendo la prima alla sola selezione e l’altra alla sola formazione.
La struttura formativa, prima di avviare la formazione degli aspiranti steward, verifica la presenza dei requisiti personali, di cittadinanza, età, fisici, culturali e psico-attitudinali, anche sottoponendo i candidati alle prove preliminari ed ai test previsti. La medesima struttura, inoltre, invia l’elenco nominativo degli aspiranti steward al questore della provincia dove la medesima ha sede per l’accertamento della sussistenza dei requisiti soggettivi (integrata con la documentazione correlata eventualmente presentata dall’aspirante steward). La questura fornisce la risposta alla struttura formativa inderogabilmente entro sessanta giorni dalla ricezione dell’elenco. Nel caso in cui la formazione sia avviata prima del ricevimento della risposta della questura, la struttura formativa esclude dal ciclo formativo gli aspiranti steward che siano risultati sprovvisti dei requisiti soggettivi sopra indicati.
Per gli aspiranti steward non aventi cittadinanza italiana, i predetti requisiti soggettivi devono essere verificati sia con riguardo al periodo di permanenza in Italia, sia con riferimento a quello nel Paese d’origine.
La questura tiene aggiornato l’elenco degli steward, formato sulla base delle comunicazioni effettuate dalle strutture formative all’esito dei corsi di formazione, al fine di verificare periodicamente, e comunque prima dell’inizio di ogni stagione calcistica, la permanenza in capo al personale da impiegare come steward dei requisiti soggettivi.
Il prefetto della provincia, su segnalazione del questore, dispone il divieto di impiegare negli stadi gli steward che non posseggano anche uno solo dei requisiti in parola, dandone comunicazione alle società sportive con le modalità stabilite dall’osservatorio, nonché, ove possibile, notizia all’interessato. Il prefetto della provincia, su segnalazione del questore, dispone altresì il divieto di impiego negli stadi degli steward nei seguenti casi: inosservanza delle disposizioni impartite dall’autorità di pubblica sicurezza o dall’amministrazione, oppure dalle società calcistiche, dalle agenzie di somministrazione e dalle società appaltatrici; aver tenuto una condotta incompatibile con i doveri degli incaricati di pubblico servizio; ogni altro abuso della qualifica.






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