Costituito il Tavolo operativo per la definizione di una nuova strategia di contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura. Il Tavolo opera per tre anni dalla sua costituzione e può essere prorogato per un ulteriore triennio.
Il Tavolo operativo per la definizione di una nuova strategia di contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura svolge una serie di funzioni, come di seguito individuate: predisposizione del Piano triennale che individua le principali linee di intervento; indirizzo e programmazione delle attività istituzionali finalizzate al contrasto del caporalato e dello sfruttamento lavorativo in agricoltura; monitoraggio sull’attuazione degli interventi previsti dal Piano triennale; monitoraggio sull’attuazione della legge n. 199 del 4 novembre 2016; coordinamento delle azioni intraprese dalle diverse istituzioni attraverso la gestione condivisa degli interventi volti alla prevenzione del fenomeno, ferme restando le competenze delle Forze di polizia e dell’Autorità di pubblica sicurezza; condivisione delle buone prassi sperimentate a livello locale e loro possibile riproduzione in altre realtà territoriali; condivisione e confronto sulla programmazione dei pertinenti Fondi europei per il finanziamento di azioni di prevenzione e contrasto al caporalato; elaborazione di proposte normative relative al contrasto e alla prevenzione del fenomeno; collaborazione con la Cabina di regia e con le sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualità.
Il Tavolo è presieduto dal Ministro del lavoro o da un suo delegato ed è composto da un rappresentante del Ministero dell’interno; un rappresentante del Ministero della giustizia; un rappresentante del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo; un rappresentante del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; un rappresentante dell’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro; un rappresentante dell’Ispettorato nazionale del lavoro ; un rappresentante dell’Istituto nazionale per la previdenza sociale; un rappresentante del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro; un rappresentante del Corpo della Guardia di finanza; un rappresentante delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano; un rappresentante dell’Associazione nazionale dei comuni italiani.
Alle riunioni del Tavolo possono partecipare rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori del settore, nonché delle organizzazioni del Terzo settore.
Il Tavolo opera per tre anni dalla sua costituzione e può essere prorogato per un ulteriore triennio. Si riunisce almeno tre volte all’anno e comunque, in caso di necessità, può esserne chiesta la convocazione su richiesta del presidente o di almeno un terzo dei rappresentanti istituzionali o di uno dei coordinatori dei gruppi di lavoro. Il Tavolo è infatti organizzato in sei gruppi di lavoro, ognuno dei quali è coordinato da un’Amministrazione capofila, competente ratione materiae.
Il Tavolo ed, in particolare, il gruppo di lavoro dedicato, collabora attivamente con la Cabina di regia e con le sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualità al fine di rafforzare tale strumento, in coordinamento con le attività del Tavolo.
La partecipazione al Tavolo e ai gruppi di lavoro è gratuita e non dà diritto alla corresponsione di alcun compenso, indennità o emolumento comunque denominato, salvo rimborsi per spese di viaggio e di soggiorno.
La spesa complessiva relativa agli oneri di funzionamento del Tavolo è a valere sul Fondo nazionale per le politiche migratorie di cui all’art. 45 del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.

