Fisco: chiarimenti sull’imposta sui servizi


Forniti chiarimenti interpretativi in merito al funzionamento dell’imposta, introdotta dall’art. 1, commi da 35 a 50, della legge di bilancio 2019 (Agenzia delle Entrate – Circolare 23 marzo 2021, n. 3).

Gli argomenti trattati sono suddivisi per aree tematiche. In particolare, viene esaminato l’ambito di applicazione soggettivo, specificando le modalità di verifica del superamento delle soglie, la nozione di gruppo e taluni aspetti definitori. È, quindi, approfondito l’ambito di applicazione oggettivo, precisando il contenuto dei servizi digitali soggetti all’imposta e i servizi esclusi. Vengono, altresì, chiarite le modalità di calcolo della base imponibile anche al fine di evitare duplicazioni impositive, illustrando i metodi di geolocalizzazione ai fini della determinazione dei ricavi imponibili. Sono illustrati gli adempimenti gravanti sui soggetti passivi dell’imposta, con particolare riguardo agli aspetti dell’identificazione, della tenuta della contabilità, del versamento, della dichiarazione e della richiesta di rimborso. Infine, viene trattato il tema del rapporto tra l’imposta sui servizi digitali e le Convenzioni contro le doppie imposizioni concluse dall’Italia nonché il relativo trattamento a fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP.




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