Spiegazioni dell’Agenzia delle Entrate sulle quote di iscrizione e i pagamenti effettuati da membri non associati di APS.

L’Agenzia delle entrate ha fornito chiarimenti in merito alle quote di iscrizione e ai corrispettivi versati da iscritti non associati delle associazioni di promozione sociale (APS) che sono anche tesserati a organizzazioni nazionali di cui l’APS fa parte. Per le APS, si applicano le norme fiscali relative agli enti non commerciali, in particolare l’articolo 148 del TUIR. Questo articolo stabilisce che le quote associative non concorrono alla formazione del reddito complessivo, mentre i corrispettivi specifici versati dagli associati contribuiscono al reddito complessivo come reddito di impresa o redditi diversi.

Per alcune tipologie di enti associativi, tra cui le APS, le attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali non sono considerate commerciali quando rivolte agli iscritti, associati o partecipanti di altre associazioni che fanno parte della stessa organizzazione nazionale, ai rispettivi tesserati e ai tesserati delle rispettive organizzazioni nazionali. L’Agenzia delle entrate precisa che le erogazioni a titolo di quote associative non costituiscono entrate commerciali per la maggior parte degli enti associativi e che l’attività de-commercializzata svolta verso il pagamento di corrispettivi specifici deve essere in linea con gli scopi istituzionali dell’ente.

Inoltre, è possibile applicare le disposizioni dell’articolo 148 del TUIR agli iscritti degli enti associativi che sono anche tesserati a organizzazioni nazionali, a condizione che gli iscritti dimostrino un legame con l’associazione attraverso la quota di iscrizione e facciano parte di un contesto organizzativo nazionale. Nel caso specifico, è stato ritenuto che l’articolo 148 del TUIR possa essere applicato alle prestazioni rese dall’APS agli iscritti non associati che sono anche tesserati all’organizzazione nazionale a cui l’APS è associata.

In sintesi, l’Agenzia delle entrate ha chiarito le modalità di trattamento fiscale delle quote associative e dei corrispettivi specifici versati dagli iscritti non associati delle associazioni di promozione sociale che sono anche tesserati a organizzazioni nazionali. Le disposizioni dell’articolo 148 del TUIR definiscono le condizioni in cui le attività svolte verso tali iscritti non sono considerate commerciali e non concorrono al reddito complessivo dell’ente associativo, a condizione che siano in linea con gli scopi istituzionali dell’ente e facciano parte di un contesto organizzativo nazionale.

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