Il 28 giugno scorso, Federchimica e Farmindustria, insieme alle Organizzazioni Sindacali Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Ugl-Chimici, Fail-Confail e Fialc-Cisal, hanno verificato gli scostamenti dell’inflazione per gli addetti all’industria chimica, chimico-farmaceutica, delle fibre chimiche e dei settori abrasivi, lubrificanti e Gpl. Dopo aver preso in considerazione i dati sull’indice inflattivo IPCA, è stato confermato un aumento retributivo di 23,00 euro a partire dal 1° luglio 2024, oltre all’incremento del trattamento economico minimo di 68,00 euro per la categoria D1. Questi adeguamenti sono stati discussi in seguito alla pubblicazione dei dati sull’inflazione del biennio 2022-2023 da parte dell’ISTAT, che saranno regolati con il prossimo rinnovo contrattuale.

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