L’ente fiscale italiano ha rilevato che 22,3 milioni di cittadini hanno debiti residui da riscuotere, che equivalgono a un carico contabile di 1.279,8 miliardi di euro. Di questa somma, il 40% risulta complicato da recuperare a causa delle condizioni personali dei contribuenti, mentre 580,8 miliardi di euro fanno riferimento a azioni esecutive già iniziate. Il rimanente ammontare si divide tra debiti dilazionati e debiti per i quali non sono state avviate azioni.
Più dell’86% dell’intero ammontare del debito fiscale, è in mano a meno del 6% dei contribuenti, i quali possiedono debiti superiori a 100.000 euro. Gli effetti della “Rottamazione-quater”, che ha fatto incassare al Fisco 12,2 miliardi di euro, restano in sospeso in attesa della conclusione delle rateizzazioni.
Si sta inoltre considerando l’introduzione di una nuova “Rottamazione-quinquies”, che stabilirebbe pagamenti a rate senza interessi e prevederebbe la decadenza solo dopo otto rate non pagate o in ritardo. Questa misura potrebbe tuttavia creare anomalie, dato che impedirebbe al Fisco di intraprendere azioni di recupero nei confronti di coloro che pagano solo parzialmente i loro debiti. Al momento, non ci sono ulteriori dettagli riguardo a questa potential misura.

