È stato approvato l’elenco dei soggetti ammessi al credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali per l’anno 2024, come stabilito dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri con provvedimento del 5 maggio 2025. Gli importi riportati nell’elenco sono fruibili solo se non superano i massimali stabiliti dalla normativa europea sugli aiuti de minimis, considerati altri eventuali aiuti ricevuti dal beneficiario in un periodo di tre anni. Questo si applica a livello di impresa unica, in conformità con la normativa europea e italiana sugli aiuti de minimis e secondo il Regolamento per il funzionamento del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato.
Per i soggetti con un credito superiore a 150.000 euro, il credito sarà fruibile a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla comunicazione di abilitazione inviata dal Dipartimento. Ciò avviene dopo che è stata effettuata una verifica antimafia e rilasciata l’informazione liberatoria.
La revoca del credito d’imposta è prevista in qualsiasi momento se si accerta la mancanza dei requisiti richiesti o se la documentazione presenta informazioni non veritiere. Anche in caso di dichiarazioni false emerse dai controlli effettuati dalla Guardia di Finanza, il credito può essere revocato. La Presidenza del Consiglio e l’Agenzia delle entrate conducono controlli regolari. Se l’Agenzia delle entrate scopre l’impossibilità di registrare il credito per superamento del limite de minimis, informa la Presidenza per la revoca del beneficio. Il recupero delle somme eventualmente indebitamente fruite è disciplinato dall’articolo 1, comma 6, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40.
Per poter usufruire del credito, è necessario indicare, nella compilazione del modello F24, il codice tributo 6900, che è stato istituito dall’Agenzia delle entrate con la Risoluzione n. 41/E dell’8 aprile 2019.

