Decreto fiscale: le nuove disposizioni nella Gazzetta Ufficiale

Il Decreto Legge 17 giugno 2025, n. 84, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 138/2025, introduce modifiche significative in materia fiscale, riguardanti i lavoratori dipendenti e autonomi, il riporto delle perdite, le società estere controllate e altre norme fiscali.

Le modifiche al Trattato Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) includono il comma g-ter dell’articolo 17, nel quale vengono eliminate le plusvalenze da cessioni di partecipazioni in associazioni e società professionali. Nell’articolo 51, vengono specificati i rimborsi delle spese sostenute in Italia, mentre nell’articolo 54 sono stati introdotti nuovi commi che disciplinano la deducibilità delle spese relative a vitto, alloggio e viaggi, imponendo che i pagamenti siano effettuati tramite metodi tracciabili.

All’articolo 109, si afferma che le spese per servizi commissionati a lavoratori autonomi e i relativi rimborsi sono deducibili solo se i pagamenti sono tracciabili. Inoltre, l’abrogazione di un comma della Legge 30 dicembre 2024, n. 207 comporta modifiche nel riporto delle perdite. Tali modifiche includono un nuovo metodo di calcolo che sostituisce un prodotto tra conferimenti e valori patrimoniali con un importo pari al doppio dei conferimenti degli ultimi 24 mesi.

L’articolo 3 del decreto stabilisce modifiche sulla maggiorazione del costo deducibile in caso di nuove assunzioni, eliminando i riferimenti a entità “collegate”, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso il 31 dicembre 2023. Al riguardo delle società estere controllate, l’articolo 167 del TUIR è stato rivisto per includere un criterio di tassazione minima del 15% sui redditi delle controllate estere, assicurando conformità alle direttive europee. Questo importo non sarà deducibile ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP.

L’articolo 6 del decreto concede ai comuni un termine esteso fino al 15 settembre 2025 per approvare il prospetto delle aliquote IMU, qualora non sia stato fatto entro il 28 febbraio 2025. L’articolo 8 si occupa della decorrenza delle nuove disposizioni fiscali per il Terzo settore, mentre l’articolo 10 modifica le normative sull’IVA cancellando una specifica sulla durata dello “split payment”, con effetto dal 1° luglio 2025.

Inoltre, l’articolo 12 stabilisce che le dichiarazioni per le imposte sui redditi e l’IRAP scadute il 31 ottobre 2024 saranno considerate tempestive se presentate entro l’8 novembre 2024. Infine, per il 2025, i termini per il versamento del primo acconto e del saldo sono posticipati dal 21 luglio al 30 giugno 2025, con un ulteriore termine il 20 agosto 2025, applicando una maggiorazione dello 0,4% per i soggetti ISA e forfetari.

In sintesi, il DL n. 84/2025 apporta modifiche significative al sistema fiscale italiano, aggiornando le regole per lavoratori e aziende, rinnovando la procedura per l’approvazione delle imposte locali e introducendo scadenze flessibili per il pagamento delle imposte, per favorire una maggiore compliance tra i contribuenti.

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