Pubblicate in Gazzetta le disposizioni applicative del TCF Facoltativo

Il decreto del 9 luglio 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 luglio 2025, stabilisce disposizioni relative all’adozione del sistema di controllo del rischio fiscale, come previsto dall’articolo 7-bis del D.Lgs. n. 128/2015. Tale normativa offre ai contribuenti che non soddisfano i requisiti per aderire al regime di adempimento collaborativo la possibilità di optare per un sistema di rilevazione e gestione del rischio fiscale, potendo così beneficiare di vantaggi sanzionatori.

Il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze fornisce indicazioni su come tale opzione possa essere esercitata. I contribuenti interessati devono informare l’Agenzia delle entrate attraverso un modello telematico dedicato. È fondamentale che nell’esercizio dell’opzione siano inclusi documenti specifici, come una descrizione dell’attività dell’impresa, una strategia fiscale approvata, e un documento detallato sul sistema di controllo del rischio fiscale adottato, oltre a una mappa dei processi e dei rischi fiscali.

Affinché il sistema di gestione del rischio fiscale sia considerato valido, deve essere certificato da professionisti indipendenti. La certificazione deve seguire le linee guida stabilite nella normativa, e qualsiasi modifica rilevante al sistema richiede una nuova certificazione. È essenziale che il sistema sia pronto e certificato prima dell’invio della comunicazione di opzione all’Agenzia delle entrate.

L’opzione scelga dalla società ha effetto a partire dal periodo d’imposta in cui la comunicazione è inviata all’Agenzia delle entrate. Se un contribuente presenta istanze di interpello, si applicano le regole previste per il regime di adempimento collaborativo. In caso di infrazioni relative agli obblighi di legge, il contribuente può perdere i benefici sanzionatori. Inoltre, l’opzione è irrevocabile e ha una durata di due periodi d’imposta, con la possibilità di estensione tacita per ulteriori due periodi, a meno che non venga espressamente revocata.

In conclusione, questi cambiamenti legislativi mirano a incentivare i contribuenti a implementare un rigoroso sistema di gestione del rischio fiscale, migliorando così la compliance tributaria e riducendo le sanzioni per comportamenti scorretti, a beneficio sia dell’Agenzia delle entrate che dei contribuenti.

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