Il contratto nazionale di lavoro (CCNL) per l’industria metalmeccanica, che rientra sotto la Piccola Industria Confapi, è in fase di rinnovo. Il sindacato Fim-Cisl, con Fiom-Cgil e Uilm, ha rivelato l’andamento delle negoziazioni nel corso di un comunicato stampa del 22 luglio. Il contratto corrente è scaduto a dicembre dell’anno scorso e un’efficace risoluzione è attesa rapidamente.
Si è discusso di raggiungere un accordo per quanto riguarda almeno la parte economica del contratto, proponendo un incremento sui salari minimi per il biennio 2025/2026. Tuttavia, la questione sulle tariffe per gli anni successivi al biennio sarebbe rinviata a settembre. Unionmeccanica, in risposta a questo, ha suggerito un aumento di 95,00 euro, incluso un incremento di 27,90 euro attuato a giugno, distribuito su due anni.
Di fronte a questa offerta, i sindacati hanno lanciato una controproposta, chiedendo un aumento di almeno 105,00 euro e insistendo che la clausola di salvaguardia corrente dovrebbe essere mantenuta nel caso dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo armonizzato europeo (IPCA-NEI) per gli anni a venire.
Unionmeccanica ha promise di considerare queste richieste e di risolvere le questioni nelle prossime settimane.

