Decreto Fiscale: la Camera approva la conversione in legge

La Camera ha recentemente approvato diverse modifiche al decreto fiscale n. 84/2025, introducendo alcune importanti novità. Una di queste è la previsione di un ravvedimento speciale per coloro che aderiscono al concordato preventivo biennale 2025-2026. Questo ravvedimento comporterà un’imposta sostitutiva che sarà misurata in base al punteggio ISA. Inoltre, è stata confermata l’esenzione IMU per gli immobili destinati all’utilizzo da parte di enti sportivi dilettantistici, in attesa dell’applicazione dei corrispettivi medi comunali.

Un’altra novità introdotta riguarda la distinzione tra redditi diversi e plusvalenze derivanti dai diritti reali immobiliari. L’addizionale 10% dell’IRPEF non sarà applicata su premi e stock option ricevuti da holding non finanziarie. Questa modifica sarà particolarmente rilevante per i soggetti che ricevono tali benefit.

Il decreto apporta inoltre un’estensione del reverse charge alle agenzie di lavoro temporaneo. Questo significa che saranno le agenzie stesse a dover versare l’IVA sulle loro fatture, invece che i loro clienti.

Infine, il decreto prevede l’esclusione delle società FTSE MIB dallo split payment a partire dal 1° luglio 2025. Questo sistema, che prevede il pagamento diretto dell’IVA allo Stato da parte dei clienti delle società, non sarà più applicato a queste grandi imprese.

In conclusione, le modifiche apportate al decreto fiscale mirano a semplificare le procedure fiscali per le aziende e a garantire un trattamento fiscale più equo per vari soggetti. Queste modifiche rappresentano, quindi, un importante passo avanti verso una riforma fiscale più ampia.

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