Ape Sociale, nuove risorse dal Decreto Legge Economia

Il ddl di conversione del Decreto Economia (D.L. n. 95/2025) ha stanziato ulteriori fondi per l’Ape Sociale, con un rifinanziamento di 55 milioni di euro per il 2025, 60 milioni per il 2026, 85 milioni per il 2027 e 50 milioni per il 2028. Questa misura, introdotta a scopo sperimentale dalla Legge 232 del 2016 e prorogata fino al 2025, fornisce un’indennità Inps, fino a un massimo di 1.500 euro al mese, a lavoratori che non percepiscono una pensione diretta e che hanno un’età compresa tra i 63 anni e 5 mesi e i 67 anni, a condizione che soddisfino determinati requisiti di anzianità contributiva (30 o 36 anni). I beneficiari dell’APE sociale sono disoccupati, caregiver, invalidi civili (che rappresentano il 74% dei beneficiari) e lavoratori che svolgono attività fisicamente gravose. Per beneficiare di questa indennità, è necessario cessare l’attività lavorativa.

Il testo include inoltre un codice di incorporazione JavaScript che collega la pagina a Facebook, permettendo agli utenti di condividere il contenuto sui social media. Tuttavia, quest’ultimo dettaglio non è strettamente legato al contenuto informativo del testo ed è più rilevante dal punto di vista tecnico.

In conclusione, il ddl di conversione del Decreto Economia (D.L. n. 95/2025) rifinanzia l’APE Sociale, un’indennità per lavoratori che non hanno diritto a una pensione diretta e che soddisfano specifici requisiti di anzianità contributiva. Quest’ultimi includono disoccupati, caregiver, invalidi civili e lavoratori impiegati in attività gravose, ed è necessario che cessino l’attività lavorativa per ottenerla.

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