Incentivi per le PMI: nuove opportunità nel settore delle fiere

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Il decreto direttoriale dell’11 agosto 2025 stabilisce le modalità per presentare le domande di accesso alle agevolazioni per le piccole e medie imprese (PMI) italiane, al fine di supportarle nella partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali. Tale intervento è in linea con l’articolo 33 della Legge n. 206/2023 e coinvolge il Ministero delle imprese e del made in Italy.

Il decreto del 26 giugno 2025 introduce nuove misure agevolative suddivise in diverse linee d’azione:

Linea 1 – Sostegno alle PMI

Le PMI possono ottenere un contributo a fondo perduto, rappresentato da un “buono” fino a 10.000 euro, per la loro partecipazione a fiere internazionali organizzate in Italia tra l’8 agosto e il 31 dicembre 2025. Le agevolazioni coprono fino al 50% delle spese ammissibili, rispettando le normative del Regolamento de minimis. Le PMI devono inoltre dimostrare di non aver partecipato a manifestazioni simili nei tre anni precedenti.

Le domande devono essere presentate tra il 7 e il 28 ottobre 2025 tramite procedura informatica. Una volta ottenuto il buono, le PMI possono richiederne il rimborso dal giorno successivo alla comunicazione del suo assegnamento fino al 30 marzo 2026.

Le spese ammissibili comprendono:

  • Affitto degli spazi espositivi e relative spese obbligatorie.
  • Allestimento degli spazi, incluse le progettazioni.
  • Pulizia degli spazi.
  • Trasporto di campionari e materiali, comprensivi di assicurazioni.
  • Noleggio di attrezzature audiovisive.
  • Costi per personale di supporto e catering.
  • Spese pubblicitarie e comunicative legate alla partecipazione.

Non sono ammesse spese per imposte, tranne nel caso in cui l’IVA non sia recuperabile.

Linea 2 – Sostegno agli organizzatori

Questa linea prevede un contributo a fondo perduto per gli organizzatori di fiere nazionali che desiderano realizzare eventi di rilevanza internazionale. I progetti devono essere presentati da almeno due organizzatori e avere costi totali minimi di 200.000 euro (IVA esclusa).

Le domande possono essere inviate dal 9 al 30 ottobre 2025 tramite processo informatico. Ai fini di ammissibilità, il progetto deve includere costi per:

  • Consulenze per studi di fattibilità.
  • Spese per il personale impiegato (max 10% del budget).
  • Spese di coordinamento (15% del budget) senza necessità di documentazione contabile.
  • Spese specifiche per la realizzazione dell’evento.

Come per la prima linea, anche in questo caso, le spese per imposte non sono ammissibili, e l’IVA può essere coperta solo se non recuperabile.

In sintesi, il decreto rappresenta un’importante opportunità per le PMI italiane e gli organizzatori di eventi fieristici, incentivando la loro partecipazione a manifestazioni di valore sia a livello nazionale sia internazionale. Queste misure sono pensate per promuovere il made in Italy, facilitando l’ingresso delle PMI nei mercati esteri e supportando l’importante settore fieristico.

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