Il decreto del 11 luglio 2025, annunciato ufficialmente il 21 agosto, ha implementato il programma Resto al Sud 2.0. Il programma è destinato ai giovani sotto i 35 anni con sede nelle regioni meridionali dell’Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le categorie di beneficiari variano da coloro che sono inoccupati o disoccupati da almeno 12 mesi, a soggetti vulnerabili o coloro che sono già iscritti al programma GOL.
Resto al Sud 2.0 offre fondi alternativi come il voucher de minimis di 40.000 €, che può essere aumentato a 50.000 € se utilizzato per l’innovazione. C’è anche la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto, che coprirà fino al 75% delle spese se queste non superano i 120.000 €, o fino al 70% se le spese oscilano tra i 120.000 € e i 200.000 €.
Le spese ammissibili includono opere edili, l’acquisto di macchinari, software, immobilizzazioni immateriali e consulenze tecnico-specialistiche.
Le domande per accedere a questi fondi devono essere presentate tramite Invitalia, utilizzando SPID/CNS/CIE con firma digitale. Questo processo sarà attivo a seguito della pubblicazione di un decreto direttoriale sui termini e i moduli specifici.
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In conclusione, il decreto del 11 luglio 2025 introduce il programma Resto al Sud 2.0, volto a sostenere i giovani del sud Italia attraverso una serie di incentivi economici. Tutte le informazioni e le procedure necessarie verranno rese disponibili a seguito della pubblicazione del decreto direttoriale, che definirà i termini e i moduli per la richiesta dei fondi.

